Marijuana: miti leggende e curiosità

12 Marzo 2025

terredicannabis.com

Marco Cappiello

Sappiamo tutto sulla cannabis sativa, sulle piante di cannabis e su quelle di cannabis light.

Sappiamo che il thc è una sostanza psicoattiva e che invece il cbd non ha alcun effetto psicotropo e può essere legalmente acquistato e distribuito purché i contenuti di thc non superino lo 0,2 %.

Conosciamo diverse varietà di cannabis, ci destreggiamo tra la coltivazione indoor e l’outdoor. Insomma, di marijuana sappiamo quasi tutto ma non c’è marijuana senza leggende, miti e storie vere di vita vissuta.

Ed è proprio di chicche, curiosità ed esperienze dirette che ci occuperemo in questo articolo. Ecco che cosa vedremo:

  • Cannabis sativa: i miti da sfatare

  • Le leggende più incredibili sulle piante di cannabis

  • Marijuana senza limiti: le curiosità più curiose

  • Marijuana legale: quello che ancora non sai

Cannabis sativa: i miti da sfatare

Le piante di cannabis sono sempre state oggetto di conversazione nel dibattito pubblico e con il tempo alcune informazioni inesatte o incomplete si sono trasformate in veri e propri miti, che poco hanno a che fare con i principi attivi contenuti nelle piante di cannabis.

Se alcuni di questi miti fanno sorridere, non si può negare che altri abbiano portato a distorcere e demonizzare la cannabis sativa e contribuiscano a rallentare il momento della sua totale legalizzazione.

Fortunatamente la legalizzazione della marijuana legale ha contribuito a sfatare alcuni miti e ad approfondire i benefici dei principi attivi contenuti nei cannabinoidi, tuttavia c’è ancora molto da chiarire.

Vediamo quali sono i miti principali sulla cannabis sativa e sfatiamoli uno ad uno.

  • La marijuana è pericolosa come la cocaina, l’eroina e le droghe sintetiche e provoca gli stessi effetti collaterali: nonostante anche l’Unione Europea abbia recentemente stabilito in un documento ufficiale che la cannabis sativa è stata rimossa dalla lista delle droghe pesanti e pericolose, secondo alcune persone è a tutti gli effetti una droga pesante.

Ebbene, si tratta di sostanze completamente diverse con effetti che nulla hanno a che fare con quelli della cannabis sativa, una sostanza del tutto naturale e innocua.

I cannabinoidi prodotti dalle piante di cannabis, tra l’altro ricchi di proprietà benefiche, sono principalmente tre: il cbd (cannabidiolo) e il cbg (cannabigerolo), alla base della marijuana light, che sono completamente privi di qualsiasi effetto psicotropo, non hanno effetti collaterali e non provocano dipendenza.

Il thc (tetraidrocannabinolo) che, pur mantenendo le proprietà benefiche tipiche delle piante di canapa, è certamente una sostanza psicoattiva che dà un certo “high” a chi l’assume.

Ma l’effetto non è assolutamente paragonabile né a quello di sostanze come cocaina, eroina, anfetamine etc. né a quello dell’alcool, che oltre a danneggiare il fegato, genera aggressività e alterazione della realtà.

Per quanto siano alti i contenuti di thc della nostra erba, per quanto sia forte lo “sballo” provocato dalla cannabis sativa, l’effetto è leggero, non c’è perdita di lucidità e il tipo di dipendenza che il thc provoca è davvero blanda, non più forte di quella provocata dalla ben più nociva e legale nicotina.

Questo non significa che non si debba andarci piano per evitare spiacevoli effetti collaterali temporanei, come la tachicardia o la secchezza delle fauci, che passano velocemente con l’assunzione di un po’ di zuccheri.

  • La cannabis sativa è il primo step per altre droghe: falso. È un altro dei miti più vecchi, frutto di una cultura bigotta, che poco tiene conto della realtà.

La cannabis sativa non è una droga, le piante di cannabis contengono cannabinoidi, ovvero molecole naturali prodotte naturalmente anche dal nostro organismo, che proprio perché li produce, è in grado non solo di tollerare i fitocannabinoidi ma anche di trarre beneficio da essi.

Inoltre, chi si avvicina alle droghe pesanti sta cercando un’alterazione potente e spesso neanche si avvicina alla cannabis. Così come spesso, chi inizia a fumare marijuana a 20 anni continua tutta la vita senza sentire l’esigenza di provare altro.

Nei paesi dove la cannabis è legale, non diminuisce solo il consumo di droghe pensanti, diminuisce il consumo della marijuana stessa.

Questo perché proibizionismo e bigottismo confondono la realtà mentre apertura e comunicazione la plasmano costruttivamente.

  • Marijuana legale e marijuana sono la stessa cosa: assolutamente no. La marijuana legale è una marijuana senza alcuna sostanza psicotropa. Con contenuti di thc inferiori allo 0,2 % non ha alcun effetto psicoattivo, motivo per cui è legale. La marijuana classica, con normali o alti contenuti di thc non è ancora legale e provoca un leggero effetto psicoattivo.

Cannabis light e marijuana classica sono sempre piante di cannabis ma provengono da semi differenti, che ne stabiliscono a priori i principi attivi e il contenuto dei cannabinoidi.

  • La sostanza psicoattiva contenuta nella cannabis sativa rende aggressivi: non c’è nulla di più falso. L’effetto della cannabis sativa è distensivo e rilassante, predispone alla socialità, alla creatività e alla tolleranza. Ecco perché spesso scherzando si dice che se tutti i politici fumassero ganja non ci sarebbero più guerre.

L’immagine delle piante di cannabis evoca la pace quasi come la colomba e il ramoscello di ulivo e non è un caso. Chiunque abbia mai assunto marijuana nella sua vita sa che non ci possono essere sorprese in termini di aggressività.

È un peccato quindi che a volte la comunicazione venga distorta per evitare di rivelare verità scomode. Quando al telegiornale ci dicono che c’è stata una rissa e che la causa è stata “l’assunzione di uno o più spinelli” stanno distorcendo la realtà.

Non può essere detto che il problema è stato magari il quarto shottino servito nel locale dove si è svolta la rissa o semplicemente il caratteraccio di chi ha iniziato a provocare. No, serve un capro espiatorio e la cannabis sativa è sempre quello perfetto.

  • Esiste un kit per potenziare i contenuti di thc nella cannabis light: grasse risate. Con la diffusione della marijuana legale, qualche furbetto ha provato ad approfittarsene, brevettando e vendendo un finto kit, che grazie a un po’ di gas butano, permetterebbe di estrarre e concentrare il thc, ottenendo una cannabis illegale.

A sfatare questo mito, anzi questa bufala, è stato un professore di Farmacia della Federico II di Napoli che per motivi di ricerca ha a che fare con la cannabis nel quotidiano.

Il professore afferma che per realizzare un grammo di cannabis illegale a partire dalla cannabis light, quindi partendo da contenuti di thc pari o inferiori allo 0,2%, servirebbero circa 750 euro.

Inoltre, si otterrebbe un’erba completamente alterata dal punto di vista del profilo terpenico, con un sapore inaccettabile che la renderebbe inutilizzabile.

  • Esistono varietà di cannabis inodore adatte alla coltivazione indoor: questo mito merita una bella risata preventiva. Certo, crederci può essere meno divertente e portare a non pochi problemi.

Per vendere ci si inventa di tutto e una delle trovate più esilaranti di alcuni marketer è che con certi semi speciali, la vostra gangia non svamperà. Non credeteci mai. Non esiste (o almeno non ancora e difficilmente esisterà) una varietà di cannabis inodore, perché oltre ai cannabinoidi, le piante di cannabis sono pieni di terpeni e quindi per forza di cose fortemente aromatiche.

Se intendete coltivare marijuana light, vi basterà mantenere i contenuti di THC inferiori allo 0,2% e non avrete problemi di sorta anche se i carabinieri si presentassero alla vostra porta per quell’intenso odorino…

In caso di piante di cannabis a base di thc, ricordate che non saranno mai inodori ma per ora restano illegali.

  • La cannabis sativa provoca patologie psichiatriche: tutto il contrario, i principi attivi contenuti nelle piante di cannabis sono in grado di interagire con il nostro sistema endocannabinoide, che ha la funzione di regolare tutte le nostre funzioni psicologiche principali, tra cui il tono dell’umore. Questo è il motivo per cui la comunità scientifica continua a fare ricerche su thc e cbd, mettendoli in cima alla lista come principi attivi base per nuovi farmaci naturali.

Proprio di recente è stato brevettato un farmaco a base di cbd in grado di contrastare l’epilessia, a prova che l’interazione dei cannabinoidi con il nostro sistema neurologico è assolutamente positiva e anzi potrebbe davvero aiutarci a superare le difficoltà psicologiche del passato 2020.

È poi chiaro che se un paziente affetto da patologie psichiatriche importanti e quindi sotto terapia da farmaci, assume elevati contenuti di thc può avere degli effetti collaterali, ma non per il thc. Il motivo è l’interazione tra sostanze e vale anche per l’alcool, che non andrebbe mai assunto se sotto psicofarmaci.

  • Andare in overdose di marijuana è possibile: falsissimo. Per andare in overdose da marijuana sarebbe necessario assumere circa 800 kg di cannabis con contenuti di thc elevatissimi in circa venti minuti. Impossibile? Ovviamente.

E se mangiassimo qualcosa che è stato creato a partire dal thc prodotto dalle piante di cannabis? Ingerirla non triplica l’effetto?

Sicuramente il thc ingerito può essere assorbito prima e in modo più potente dal nostro organismo, ma anche in questo caso dovremmo ingerire 50 gr di cannabis tutti insieme, cosa abbastanza folle dato che per una torta alla cannabis da un chilo vi basteranno 2 grammi di ganja.

Per quanto riguarda la cannabis light non stiamo neanche a parlarne, non né una sostanza psicotropa e non ha effetti collaterali neanche se usata in quantità massicce nei trattamenti a basa di cannabis terapeutica.

Per una overdose da alcool invece può essere fatale una sola bottiglia di superalcolico.

Le leggende più incredibili sulle piante di cannabis

Oltre ai miti da sfatare, intorno alla cannabis sativa circolano diverse leggende, alcune più antiche, altre più moderne, alcune verosimili, altre decisamente meno.

Che si tratti dunque di pure leggende o di storie con un fondo di verità, quel che è certo è che di cannabis sativa si parla sempre, da sempre.

Vediamo insieme quali sono le principali leggende che circolano intorno alla marijuana:

  • La regina della cannabis sativa: si narra che intorno al X secolo, quando la cannabis sativa era già ampiamente utilizzata anche a scopo cerimoniale e ricreativo, in alcune città agricole ci fosse la credenza nella Regina Cannabis. La Regina Cannabis sarebbe stata una divinità ricoperta di infiorescenze femminili, quindi di fiori di ganja. Si sarebbe mossa da una coltivazione all’altra per controllare le piante di cannabis, sue figlie. La si poteva invocare e far apparire ogni anno, dopo il raccolto.

La leggenda vuole che un giorno dei ragazzi la inseguirono e cominciarono a strapparle di dosso i fiori per assumere la sostanza psicotropa.

Lei fuggì e lanciò una maledizione: “verrà un giorno in cui la cannabis vi sarà proibita, generazioni e generazioni patiranno.”

Che sia colpa della regina della Cannabis se nel 2021 non riusciamo ancora a legalizzare la marijuana?

Che dire, che la Regina sorvegli la cannabis light, ma solo quella che viene coltivata nel rispetto dell’ambiente!

  • Tra i biologi e gli studenti di biologia circola una curiosa leggenda sulla cannabis sativa. Pare che in Cina, due topi siano scappati da un laboratorio che coltivava piante di cannabis e sperimentava gli effetti dei principi attivi sulle cavie. Scappando, si sarebbero portati dietro dei semi di cannabis.

Alcuni mesi dopo, nel giardino del laboratorio, sono state trovate delle piante di cannabis che non erano mai state seminate dai ricercatori, che usavano praticavano solo coltivazione indoor.

Osservando a lungo quel punto del giardino, i ricercatori hanno notato due topi infilarsi in un cunicolo tra due piante di canapa.

Sarebbero così rimasti ad osservare, rilevando la presenza di un piccolo ed efficiente villaggio di topi, che oltre a vivere tra le piante di cannabis, traeva nutrimento dai semi di canapa.

Notarono anche che i topi dividevano le infiorescenze femminili dal resto della materia vegetale. Con le infiorescenze impastavano una specie di poltiglia mischiata con resti di cibo recuperati in giro.

Con foglie e rami delle piante di canapa invece, avevano costruito i loro giacigli e protetto il rifugio.

I topi sono animali molto intelligenti, che si tratti dunque di una storia vera? Chissà.

  • Cannabis sativa e amore di padre: sembrerebbe che per il suo sedicesimo compleanno un ragazzo di una piccola cittadina abbia chiesto per regalo a suo padre due tonnellate di cannabis sativa, così per scherzare. Il ragazzino ignorava che il padre fosse in mezzo a un grosso traffico d’erba e il padre per compiacerlo avrebbe portato a case le due tonnellate di ganja in un pacco gigante. Allora il ragazzino avrebbe invitato tutti i suoi amici e fatto un ganja party i cui fumi avrebbero sballato tutti gli abitanti del paesino per più di una settimana.

  • Parrebbe che nonostante ci sia una dittatura ereditaria e sia un paese in cui viene vietata ogni forma di svago, divertimento o scambio con il resto del mondo, in Corea del Nord la marijuana sia legale. Non solo, la cannabis sativa sarebbe usata trasversalmente da tutti i ceti sociali della popolazione, dai più ricchi ai più poveri, dai professionisti ai contadini, tutti godrebbero dei benefici delle piante di cannabis. Beh, almeno quelli! Certo, un po’ risulta difficile da credere. Può essere che il primo a diffondere la notizia abbia confuso una sigaretta di tabacco con una canna. Chi lo sa, per ora è leggenda.

  • Piante di cannabis nelle fogne della grande mela: questa leggenda vuole che nelle fogne di New York cresca una cannabis sativa estremamente potente. Queste piante di cannabis crescerebbero spontaneamente dai semi gettati nel water dai coltivatori durante i blitz della polizia. Troverebbero nei liquidi di scolo le sostanze nutritive sufficienti per portare a termine fase vegetativa e fase di fioritura.

Quest’erba, non ricevendo mai luce del sole, sarebbe completamente bianca e provocherebbe in incredibile effetto psicotropo.

Senza alcun dubbio, l’erba albina potrebbe essere il sogno di molti. Peccato che nelle fogne di New York, sempre a dar retta alle leggende metropolitane, ci sarebbero anche degli enormi e non troppo socievoli alligatori…Che ne dite? Tutti a New York?

Marijuana senza limiti: le curiosità più curiose

Oltre a nozioni tecniche, come la percentuale di principi attivi o le tecniche di coltivazione indoor o la resistenza delle piante di canapa, esistono infinite curiosità sulla cannabis sativa che vale la pena conoscere.

Per esempio, sapevate che:

  • Nei Veda (libri sacri indiani che raccontano imprese, conquiste ma anche pratiche e rituali religiosi) possono essere individuati i primi riferimenti alla cannabis sativa a scopo medicinale ma anche ricreativo. I sacerdoti, seguendo le linee guida dei Veda, erano soliti offrire e condividere la loro marijuana durante le cerimonie per poi pregare e meditare insieme. Tuttavia, la disponibilità di cannabis sativa era per tutti illimitata, data la quantità di piante di cannabis che potevano crescere indisturbate con il resto della vegetazione.

  • La festa del raccolto: nei principali centri sociali italiani ed europei, ogni anno ad ottobre, viene organizzata la mitica “ festa del raccolto”, una festa dedicata alla cannabis sativa in cui vengono condivise conoscenze operative, prodotti per la coltivazione personale e orgoglio cannabico. https://www.milanocannabica.org/festa-del-raccolto-2024-leoncavallo-spa/

Il tutto a ritmo di reggae e dancehall e con la possibilità di consumare solo bevande analcoliche.

Nei tempi d’oro, canne e kit te le lanciavano proprio addosso. Una pioggia colorata di ganja, cartine, filtri, lecca-lecca alla cannabis e opuscoli divulgativi sui principi attivi della marijuana.

In questo preciso momento storico, una situazione del genere sarebbe impensabile. Eppure, secondo alcune persone, feste belle come le feste del raccolto non ce ne sono più.

Nonni e cannabis sativa:

Negli Stati Uniti, la cannabis sativa sta diventando un’abitudine comune tra gli anziani, che ricorrono, sempre dopo aver consultato il proprio medico, alle proprietà terapeutiche delle piante di cannabis per risolvere alcuni acciacchi dell’età come l’artrosi e l’osteoporosi e per risollevare il tono dell’umore e contrastare la lieve depressione che può essere tipica dell’età.

La cosa da sottolineare è che molti la utilizzano anche a scopo ricreativo, all’interno di cannabis club, come in Spagna, dove ritrovano anche una dimensione sociale, di scambio e di confronto, che aiuta a migliorare la qualità della vita.

Здесь нету конопли посевной (traduzione – qui niente cannabis sativa-):

è vero, in Italia e in molti altri paesi la cannabis con normali contenuti di thc è ancora illegale e coltivarla o esserne in possesso può portare a guai con la giustizia.

Tutto sommato però, a meno che non si è nel mezzo di un traffico di una certa portata, se nel nostro paese si viene trovati in possesso di qualche pianta di cannabis, un modo per evitare di finire in prigione lo si trova.

Sapevate che in Russia invece, essere in possesso di più di 6 grammi d’erba (già reato amministrativo, che può prevedere fino a 15 giorni di carcere)  può essere considerato un gravissimo reato penale, non risolvibile facilmente.

Se andate in vacanza in Russia, non provate neanche a nominare la marijuana o la marijuana legale, perché potreste ritrovarvi in guai seri senza neanche accorgervene.

La migliore cannabis sativa:

Ogni anno ad Amsterdam, allo scopo di proclamare le migliori varietà di cannabis e i migliori grower si tiene il più grande festival al mondo dedicato alla cannabis sativa, fondato nel 1988 da Steven Hager. Parliamo del famosissimo “High Times Cannabis Cup”.

Cannabis sativa e genere:

Gli effetti del consumo di cannabis sativa possono essere diversi a seconda del genere. Sembrerebbe che le donne siano più resistenti e tolleranti alla marijuana, anche in presenza di alti contenuti di thc.

Questa differenza è da ricercare nel ruolo degli estrogeni femminili. Nonostante siano più tolleranti, almeno in Italia c’è un’incidenza maggiore di consumatori di cannabis di sesso maschile.

Cannabis sativa in tasche insospettabili:

Nel 1989 il vicepresidente del consiglio (Martelli) stava salendo su un aereo diretto in Kenya per le vacanze di Natale, quando fu trovato con una cannetta già girata nella tasca della giacca.

Può essere che il povero Martelli avesse paura di volare e volesse rilassarsi con pò di cannabis sativa.

Comunque, fu un piccolo scandalo, in cui il vice presidente del consiglio smentì e Craxi definì il tutto una allegra mascalzonata. Con quell’evento, in Italia si tornò a parlare per un po’ della possibilità di legalizzare la cannabis sativa.

Confidiamo nella presenza di nuovi Martelli con spinelli in tasca.

A quanto pare tra i consumatori di cannabis ci sono molti vip internazionali che si schierano dalla parte della marijuana senza timore di dichiararne i benefici e battendosi per la legalizzazione.

Tra i più famosi non solo chi può essere immaginato facilmente come il rapper Snoop Dogg o il ribelle Brad Pitt, ma anche insospettabili come Kirsten Dunst, Elijah Wood conosciuto per aver interpretato Frodo nel Signore degli Anelli e Justin Timberlake. In questa lista di amici delle piante di cannabis non potevano mancare Lady Gaga e Kirsten Steward.

Il rastafarianismo

è una religione-tradizione spirituale originaria della Giamaica che si è sviluppata a partire da una interpretazione del cristianesimo nel 1930 circa.

Per i rastafariani la cannabis sativa non è solo terapeutica ma anche sacra e indispensabile durante la preghiera e la meditazione per arrivare alla catarsi spirituale e alla pace interiore.

Trattandosi di una religione a tutti gli effetti, in alcuni casi ha evitato l’arresto di persone trovate in possesso di cannabis sativa o hashish.

Marijuana legale: quello che ancora non sai

Nonostante la cannabis light sia ormai ampiamente conosciuta, ci sono ancora piccole cose che non si sanno o che vale la pena chiarire.

Vediamo insieme le principali e quelle che può essere utile conoscere.

Moltissimi coltivatori di cannabis light lavorano a stretto contatto con le comunità scientifiche e sotto precise linee guida, coltivano anche piante di cannabis terapeutica.

Cbd e cbg, i due cannabinoidi completamente privi di effetti psicoattivi contenuti nelle piante di cannabis e alla base della cannabis light, possono essere utili anche ai nostri animali domestici.

Cani e gatti, infatti, come noi e come tutti i mammiferi, hanno un sistema endocannabinoide che cannabidiolo (Cbd) e cannabigerolo (Cbg) possono stimolare adeguatamente.

L’olio di cbd e l’olio di cbg possono essere degli ottimi rimedi per aiutare i nostri amici a risolvere piccoli problemi come artriti, spasmi muscolari e dolori gastrointestinali in modo naturale.

Possono essere utili anche a rafforzare il sistema immunitario dei nostri pets e a riequilibrare il loro tono dell’umore se necessario. Naturalmente, è sempre consigliabile consultare prima il proprio veterinario di fiducia.

La marijuana legale non provoca effetti collaterali, ma è importante stare alla larga da varietà di cannabis light coltivate con pesticidi e metalli pesanti, perché possono essere quelli a provocare un’esperienza spiacevole e a rendere meno sicura la nostra assunzione di cannabis sativa.

Meglio inoltre acquistare da un produttore che coltiva direttamente le proprie piante di cannabis e gestisce l’intera filiera, avrete garanzia di totale controllo sul prodotto.

A volte capita che l’erba venga profumata artificialmente, magari perché di una scarsa qualità di partenza. Per evitare fregature, meglio affidarsi a shop che propongono varietà di cannabis biologiche e certificate.

Avere a portata di mano un vaporizzatore per erba e della marijuana legale durante un attacco di panico può cambiarci la vita.

La gestualità semplice del preparare un vaporizzatore insieme alle proprietà calmanti e distensive del cbd e del cbd possono essere un modo per calmarsi all’istante e ritrovare un immediato contatto con la realtà.

La cannabis light si è rivelata un ottimo sostituto del tabacco per quelli che hanno rinunciato per sempre alla nicotina per passare a qualcosa di totalmente naturale. In molti l’hanno scelta anche per sostituire il tabacco nelle canne classiche.

Secondo alcune persone, inoltre, la marijuana legale viene assimilata meglio con un vaporizzatore per erba, che evita la combustione e ne rilascia i principi attivi benefici senza alterarne minimamente le proprietà.

Esistono delle infiorescenze di cannabis light ispirate in tutto e per tutto alle più celebri varietà di cannabis classica.

Di queste varietà, possono essere riconoscibili il profilo terpenico, l’aroma e il sapore, addirittura alcuni tra gli effetti principali, fatta eccezione ovviamente per l’effetto psicoattivo.

A partire dal 2019, la marijuana legale ha creato più di 300000 posti di lavoro tra coltivazione e lavorazione della cannabiCome questo articolo mette bene in luce, potrebbe crearne molti di più con la legalizzazione della cannabis classica, che in un momento storico come questo, oltre a dare lavoro a milioni di persone, porterebbe allo Stato un’entrata notevole, aiutandolo a risollevarsi dal debito pubblico.

Si parla di circa 3 miliardi di euro l’anno in tasse, senza contare il risparmio in risorse professionali (magistratura e polizia) che potrebbero essere impiegati nella lotta a droghe realmente pericolose.